lunedì 23 luglio 2012

Ultima settimana italiana. USA più vicini che mai.

Ciao a tutti!
Non sono ancora partita e già capisco che sono una pessima blogger. Questo post lo comincio così. La verità è che non ho mai voglia di scrivere, magari comincio un post ma poi mi perdo via e rimane inclompleto..risultato: non pubblico niente. Ma oggi ho deciso di impegnarmi ed eccomi qua, pronta a scrivervi per celebrare un anniversario importante. Ebbene si, tra esattamente una settimana a quest'ora sarò sul un aereo direzione Newark. Le info sul volo mi sono arrivate pochi giorni fa: mi dovrò trovare a Malpensa alle 9 di mattina e poi il mio volo partirà alle 11:05. Faremo scalo a Monaco di Baviera e poi alle 18:30 arriveremo a Newark. Il 31 tra l'altro avrò una sorta di comitato d'addio e non posso non pensare a quanto piangerò e a quanto sarò triste di lasciare tutte le persone a me più care.
Di momenti di tristezza ne sto vivendo anche ora anche se forse l'ansia da preparativi mi fa distrarre un pochettino. Difatti, sono in piena fase "ansia-da-valigia-in-cui-non-ci-potrà-mai-stare-tutto-quello-che-voglio-portare". Perfortuna la WEP mi ha informato che, al posto di 20 kg, potrò portarne ben 23: a molti questa differenza potrà sembrare non degna di nota, ma solo noi exchange students possiamo capire quanto faccia la differenza quando uno si deve portare sia vestiti invernali (solo un giubbotto pesa 1 kg) e vestiti estivi! Poi grazie alla mia fantastica valigia ultralight della Samsonite ho un sacco di spazio :)
Lunedì poi ho dedicato un intero pomeriggio alla ricerca dei regali per la famiglia (+ uno fantastico per me :P) e posso dirmi pienamente soddisfatta. Come sapete la mia famiglia ospitante è composta da 4 persone: la madre, il padre, il fratello di vent'anni e la sorella della mia età. Alla hostmum ho preso un libro di ricette italiane e un calendario di Milano con immagini davvero bellissime, al padre una maglietta officiale della Ferrari, al fratello il pallone da calcio ufficiale della nazionale italiana mentre a Bethany (hostsister) una borsa di quelle con scritto diecimila volte "MILANO" (che io personalmente non userei mai, ma questi sono particolari!) e la maglietta ufficiale della nazionale italiana di calcio (si lo so che è da ragazzo ma intanto non credo a lei interessi molto). Poi credo che mi farò inviare un po' di cibo italiano (principalmente per me ahah) però questo più avanti! :)
*WARNING* Ora passiamo al mio resoconto psicologico. Eccoci quasi alla partenza, in tanti mi chiedono "come ti senti?". E se io rispondessi a tutti che non lo so?! Perchè è proprio così...non riesco a spiegare come mi sento. Da una parte ho una voglia immensa di partire e secondo me è questo che dimostro alla maggior parte della gente ma forse la verità è che più mi avvicino più sono triste, ansiosa. Ora come ora se mi chiedessero se ho voglia di partire risponderei "si, ma non ora. Tra un mesetto potrebbe andare!". Non sto assolutamente dicendo che mi stia pentendo della mia scelta, assolutamente. E' solo che vedere l'inizio di questa avventura così vicino mi mette una specie di paura (non credo sia la definizione più adeguata, ma non so proprio come spiegarlo), forse non più di tanto riguardante quello che mi aspetta li ma per quello che lascio qui. Bene, dopo questa descrizione che potrebbe essere definita solamente come incasinata (vi avevo avvertiti u.u), credo abbiate ben capito che l'unica cosa che so per certo è che ho un gran caos dentro di me.
Non so se riuscirò a scrivervi prima della mia partenza (diciamo che non so se troverò la voglia)..mi piacerebbe molto scrivere un post "notte prima della partenza" :) Nel caso, ci risentiamo dagli States people!

Byeeee!
Simo




"We won't say our goodbyes, you know it's better that way
We won't break, we won't die
It's just a moment of change
All we are, All we are, is everything that's right"

One Republic-All we are  

1 commento:

  1. Non è una spiegazione incasinata ahah o più che altro è la stessa che darei io! Da una parte non vedo l'ora di essere la, dall'altra ho paura. Probabilmente è l'attesa che mette ansia, perchè sono sicura che una volta a casa dell'hostfamily (ancora ignota -.-) mi sentirò tranquilla ;)

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